Anaci » Associazione http://www.anaci.it Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari Tue, 09 Aug 2016 10:10:32 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1 FAQ ANACI http://www.anaci.it/blog/2016/06/28/faq-anaci/ http://www.anaci.it/blog/2016/06/28/faq-anaci/#comments Tue, 28 Jun 2016 09:21:28 +0000 http://www.anaci.it/?p=2278

FAQ ANACI

1)      Come faccio a sapere se un amministratore è associato Anaci?

Basta cliccare sulla terza icona in basso da sinistra “Verifica amministratore”, inserire solo il cognome nell’apposito box e cliccare su “Verifica”: il sistema estrapola tutti gli amministratori con quel cognome, fornisce la provincia e l’indirizzo email per contattarlo direttamente.

 

2)      Come faccio a diventare un associato Anaci?

Per diventare un associato Anaci è necessario frequentare il corso di formazione base presso la sede più vicina. Al termine del superamento del corso, la sede provinciale di competenza gestisce la fase di iscrizione, fornisce la scheda con i relativi documenti da presentare e inoltra la domanda alla sede nazionale.

La sede nazionale raccoglie le iscrizioni del mese e dopo aver verificato che la documentazione sia completa e corretta, inoltra la comunicazione di avvenuta iscrizione all’interessato, al presidente provinciale e a quello regionale. Entro un tempo massimo di 90 giorni viene spedito tramite corriere il kit di benvenuto al nuovo associato all’indirizzo fornito in fase di iscrizione.

Se si desidera sapere a che punto è la propria iscrizione è possibile scrivere a iscrizioni@anaci.it

Non è possibile per nessun motivo iscriversi presso la sede nazionale.

 

3)      Dove trovo le sedi locali?

Nella homepage basta cliccare sulla prima icona in alto “Associazione”, e poi sul menu a tendina “Dove siamo”, selezionando la regione sulla freccina compare l’elenco di tutte le sedi regionali e provinciali sul territorio con i relativi riferimenti (indirizzo, telefono, indirizzo email e sito internet).

 

4)      Dove trovo lo statuto e il codice deontologico e di condotta?

Nella homepage basta cliccare sulla quarta icona da sinistra “Organizzazione”, e poi sul menu a tendina “Statuto” o “Codice deontologico”.

 

5)      Cosa comprende il kit associativo e come lo posso ottenere?

Il kit associativo comprende:

  • una lettera di benvenuto,
  • una dichiarazione di iscrizione all’associazione,
  • il timbro,
  • la tessera associativa per presenziare agli eventi formativi,
  • le credenziali per il primo accesso all’Area riservata,
  • un distintivo associativo,
  • alcuni numeri arretrati della rivista,
  • gli elaborati scientifici del Centro Studi Nazionale.

Il kit di benvenuto viene inviato a tutti i nuovi iscritti Anaci (si veda FAQ n. 2).

 

6)      Cosa faccio in caso di smarrimento del timbro o della tessera associativa?

Per qualsiasi problematica inerente il timbro o la tessera associativa (oggetto danneggiato, smarrito ecc.) è possibile fare una richiesta all’indirizzo email anagrafica@anaci.it

 

7)      Cosa faccio in caso di variazione dei miei recapiti?

In caso di qualsiasi variazione anagrafica (telefono, indirizzo, indirizzo email) è possibile scrivere un’email all’indirizzo anagrafica@anaci.it

Anche in caso di dimissione è possibile richiederla scrivendo un’email allo stesso indirizzo.

 

 

8)      Come faccio ad accedere all’area riservata del sito?

Sulla homepage del sito basta cliccare sull’ultima icona in alto a destra “Area riservata” e inserire la login e la password che vengono inviate ad ogni nuovo amministratore nel kit di benvenuto. La password inviata è quella standard: al primo accesso viene richiesto all’utente di personalizzarla.

 

9)      Come posso recuperare le credenziali di accesso (login e password)?

La login corrisponde al numero nazionale preceduto da “SE”. Per la password basta cliccare in basso sul tasto “Recupera password”: bisogna inserire la Login per cui si richiede la password, in automatico viene inviata una nuova password all’indirizzo email inserito in fase di iscrizione dall’associato.

 

10)  A quanto ammonta la quota associativa?

La quota associativa nazionale è di:

  • 240 € per i soci ordinari,
  • 120 € per gli iscritti senza partita iva (che possono rimanere come tali massimo 3 anni),
  • 100 € per le società,
  • 35 € per la prima iscrizione dei nuovi iscritti (persone fisiche o società).

Alla quota nazionale si sommano le quote regionali e provinciali, che variano in base alla località: quando l’associato scarica il MAV dal sito sono presenti tutte le quote (nazionale, regionale e provinciale).

Il nuovo iscritto deve passare per forza presso la sede provinciale che invia la copia contabile per il pagamento.

L’associato già iscritto deve pagare tramite MAV, scaricabile dal sito.

 

11)  Come scarico il MAV?

Per scaricare il MAV è necessario accedere all’Area riservata inserendo la login e la password, cliccare sulla terza icona da sinistra “Documenti”, poi “Documentazione personale”, evidenziare il documento “BOLLETTINO MAV” dell’anno di interesse (che diventa grigio) e cliccare sull’icona in basso “Scarica documento”.

 

12)  Cosa comprende la quota associativa?

La quota associativa permette l’accesso all’Area riservata sul sito, dà diritto alla polizza RC professionale e alla tutela legale del professionista, alla rivista «Amministrare immobili» consultabile online, permette di usufruire di diverse convenzioni e garantisce supporto all’associato mediante la possibilità di inviare quesiti al Centro Studi Nazionale.

 

13)  Entro quando deve essere pagata la quota associativa?

La quota associativa è annuale e deve essere pagata entro febbraio.

 

14)  Cosa succede se la quota associativa non viene saldata entro i termini?

Se la quota annuale non viene saldata, tutti i servizi riservati all’associato sono bloccati e non è più possibile accedere all’Area riservata sul sito.

Per saldare la quota, sul sito sarà presente il MAV comprensivo di mora (35 €).

Entro 10 giorni dal pagamento tutti i servizi saranno ripristinati.

 

15)  Come scarico le 2 polizze assicurative comprese nella quota associativa?

Per visualizzare le polizze basta cliccare sulla quinta icona da sinistra in alto “Servizi” e sul menu a tendina cliccare su “Polizze”, dove comparirà l’elenco delle polizze. Per scaricare invece le polizze è necessario accedere all’Area riservata, cliccare su “Documenti”, poi “Servizi” e infine “Polizze”: cliccando sulla freccina in basso c’è la pagina relativa con gli allegati, che possono essere scaricati e poi stampati.

 

16)  Come posso scaricare o visualizzare la rivista «Amministrare immobili»?

Per scaricare la rivista basta accedere all’Area riservata, cliccare su “Documenti”, poi su “Amministrare immobili”: comparirà lo storico della rivista con i numeri dell’ultimo anno. Cliccando sulla freccina in basso la copia in formato pdf viene salvata nella barra dei download.

 

17)  Dove trovo le convenzioni?

Per visualizzare tutte le convenzioni nella homepage basta cliccare sulla quinta icona in alto “Servizi” e poi sul menu a tendina “Convenzioni”, cliccando sulla freccina si entra all’interno della singola convenzione e cliccando nell’ultima riga in blu “Allegati è possibile scaricare il file pdf. La stessa cosa vale per i contratti.

 

18)  Come posso fare un quesito al CSN?

Per sottoporre un quesito al Centro Studi Nazionale basta scrivere un’email all’indirizzo quesiticsn@anaci.it

Questo servizio è riservato solo agli associati che sono in regola con la quota associativa.

 

19)  Come posso fare una domanda di carattere associativo?

Per sottoporre un quesito di carattere associativo, ovvero fare qualsiasi critica, proporre suggerimenti o spunti di miglioramento, basta scrivere un’email ad anaciascolta@anaci.it

Questo servizio è riservato solo agli associati che sono in regola con la quota associativa.

 

20)  Come si fa ad accedere ad un tavolo paritetico Anaci-consumatori per segnalazioni da gestire in base alla legge 4 del 2013?

Nella homepage cliccando su “Organizzazione”, poi “Legge 4 del 2013”, è possibile scaricare la procedura sportello consumatore in formato pdf cliccando sulla freccina in basso.

 

21)  Come faccio a segnalare una criticità sull’operato di un amministratore?

Se un condomino vuole esporre una segnalazione di criticità per l’operato di un amministratore, la gestione di tale criticità verrà demandata per la relativa gestione alla sede locale di competenza.

 

22)  Ai convegni possono partecipare anche i condomini?

Da sempre Anaci organizza convegni aperti e gratuiti a tutti, per sensibilizzare alle tematiche sulla professione, anche in funzione della legge 4 del 2013. Per conoscere tutti i convegni basta cliccare nella homepage sull’icona “Eventi” e poi sul menu a tendina “Documenti Convegni”: nei box in alto è possibile filtrare tutti i convegni sul territorio per data e per sede.

 

23)  Dove trovo gli eventi e i corsi?

Per sapere quali sono i corsi di formazione in calendario su tutto il territorio basta cliccare nella homepage la sesta icona da sinistra in alto “Eventi” e poi sul menu scegliere in base al tipo di corso di interesse tra “Documenti Eventi formativi”, “Documenti Convegni”, “Documenti Corsi DM 140 Formazione” o “Documenti Corsi DM 140 Aggiornamento”. In ogni singola sezione è possibile filtrare per sede o per data in base al corso desiderato. Cliccando sulla freccina in basso è possibile ottenere le informazioni di ogni singolo evento formativo e in basso nella riga blu “Allegati” è possibile scaricare la brochure del corso.

In alternativa è possibile ricercare gli eventi formativi cliccando dalla hompage su “Eventi” e poi dal menu a tendina “Calendario”: si aprirà una griglia con tutti gli eventi in programma per singolo giorno. In alto è possibile filtrare gli eventi a seconda dell’argomento o della città inserendo le informazioni negli appositi box. Cliccando sul singolo evento presente sulla griglia sarà possibile accedere alle informazioni di dettaglio.

 

24)  Come faccio a capire quali eventi danno crediti?

Di norma ad ogni ora formativa viene assegnato 1 credito formativo, ma l’assegnazione dei crediti potrebbe anche variare.

Entrando nell’Area riservata, cliccando sul singolo evento si apre una finestrella di POP UP che indica i crediti maturati per singolo evento formativo.

 

25)  Quanti crediti devo maturare in un anno?

Ogni amministratore deve maturare nell’anno solare almeno 10 crediti formativi.

Il corso di formazione di aggiornamento del DM 140 fornisce crediti formativi.

 

26)  Come faccio a visualizzare i crediti che ho maturato?

Bisogna accedere all’Area riservata, cliccare su “Presenze”, poi su “Crediti”: è presente il riepilogo dei crediti maturati per anno. Cliccando nella sezione “Anno” si possono visualizzare i crediti di tutti gli anni precedenti.

È possibile scaricare l’attestato in formato pdf degli eventi formativi frequentati in base alle informazioni desiderate: totale, singolo anno e singolo evento. In fondo alla pagina c’è il totale anno, (dal menu a tendine è possibile selezionare l’anno di interesse), oppure c’è il totale con lo storico di tutti gli eventi e infine c’è il singolo evento (selezionando il singolo corso diventa grigio): in tutti i casi cliccando su “Attestato” sulla barra in basso comparirà la stampa in pdf con le informazioni richieste

 

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Codice etico ANACI http://www.anaci.it/blog/2015/03/04/codice-etico-anaci/ http://www.anaci.it/blog/2015/03/04/codice-etico-anaci/#comments Wed, 04 Mar 2015 16:23:12 +0000 http://www.anaci.it/?p=172

Codice etico ANACI

Per amministratore si intende ogni persona che cura in modo abituale quale attività primaria, per conto terzi in qualità di mandatario, la gestione di beni immobiliari o di diritti immobiliari o di rappresentante di beni immobiliari in condominio ed in comunione.
L’Associato ANACI esercita la propria attività in piena libertà, autonomia ed indipendenza, per tutelare i diritti e gli interessi del cliente, assicurando la conoscenza delle norme e delle Leggi in materia di condominio.
Le norme deontologiche sono essenziali per la tutela, dei valori e degli scopi dell’Associazione di categoria nel rispetto dei rapporti tra colleghi a salvaguardia dell’ immagine dell’Associazione.

PRINCIPI GENERALI

ART. 1. – Ambito di applicazione. – Il rispetto delle norme deontologiche é obbligatorio per tutti gli associati ANACI, nei loro reciproci rapporti e nei confronti dei terzi.

ART. 2. – Potestà disciplinare. – Spetta agli organi disciplinari la potestà di determinare le sanzioni adeguate e proporzionate alla violazione delle norme deontologiche.

ART. 3. – Doveri di probità, dignità e decoro. – L’associato deve ispirare la propria condotta all’osservanza dei doveri di probità, dignità e decoro.
3.1 – L’associato deve fornire un chiaro esempio di rettitudine e di specchiata condotta civile e morale, anche al di fuori dall’esercizio della professione, in modo da mantenere alto l’apprezzamento della categoria.
3.2 Deve essere sottoposto a procedimento disciplinare l’associato cui sia imputabile un comportamento scorretto nei confronti di colleghi.
3.3 – L’associato è soggetto a procedimento disciplinare per fatti anche non riguardanti l’attività di amministratore di beni immobili quando si riflettano sulla sua reputazione professionale o compromettano l’immagine dell’Associazione.
3.4 L’associato che abbia che abbia riportato condanne per reati contro il patrimonio non può essere iscritto all’Associazione.

ART. 4. – Doveri di lealtà fedeltà e correttezza. – L’Associato ANACI deve svolgere la propria attività professionale con lealtà correttezza.
4.1 – Nell’esercizio della sua professione, egli deve perseguire interessi di natura economico-patrimoniale, senza violare i principi di indipendenza e di obiettività che sono propri del mandato.
4.2 – Costituisce infrazione disciplinare il comportamento dell’Associato che compia atti contrari all’interesse del proprio cliente e che possa danneggiare l’immagine dell’Associazione.

ART. 5. – Dovere di diligenza. – L’Associato deve adempiere ai propri doveri professionali con la massima diligenza.

ART. 6. – Dovere di riservatezza. – È dovere fondamentale dell’Associato mantenere la riservatezza sull’attività prestata su tutte le informazioni che siano a lui pervenute nell’ambito dello svolgimento dell’incarico.
6.1 – L’Associato è tenuto a garantire il rispetto della riservatezza professionale anche da parte dei propri collaboratori

ART. 7. – Dovere di competenza. – L’Associato non deve accettare incarichi che sappia di non poter svolgere con adeguata competenza ed organizzazione di mezzi e persone.
7.1 – L’accettazione di un determinato incarico professionale fa presumere la competenza a svolgerlo, nel caso di sopravvenuta difficoltà deve informare il proprio cliente che potrà valutare la sua sostituzione con altro professionista

ART. 8. – Dovere di aggiornamento professionale. – E dovere dell’Associato curare costantemente la propria preparazione professionale, conservando ed accrescendo le conoscenze con particolare riferimento ai settori nei quali svolge l’attività.
8.1 – L’Associato è tenuto a mantenersi aggiornato sulle normative in vigore e nel rispetto del regolamento dei crediti formativi approvato dall’associazione.

ART. 9. – Informazioni sull’esercizio professionale. – È consentito all’Associato dare informazioni sulla propria attività professionale, secondo correttezza e verità, nel rispetto della dignità e del decoro della professione e degli obblighi di riservatezza.
9.1 – Quanto ai mezzi di informazione, devono ritenersi vietati i mezzi di divulgazione contrari alla dignità professionale e le sponsorizzazioni.
9.2 – Quanto ai contenuti della informazione deve attenersi a quanto statuito dalle norme relative alla privacy.

ART. 10. – Dovere di correttezza professionale. – L’associato deve astenersi dal ricorrere a mezzi incompatibili con la dignità professionale per ottenere nuovi incarichi. Non deve esaltare le proprie qualità a scapito degli altri associati o fornire vantaggi o assicurazioni esterne al rapporto professionale. Deve comportarsi con i colleghi dell’associazione secondo i principi e le regole generali della libera concorrenza con particolare attenzione a che non abbiano a crearsi motivi di contrasto personale.

ART. 11. – Divieto di uso di espressioni sconvenienti ed offensive. – Indipendentemente dalle disposizioni civili e penali, l’Associato deve evitare di usare espressioni sconvenienti ed offensive nei confronti dei colleghi.

ART. 12. – Uso del logo. – L’Associato potrà inserire sulla propria targa professionale il logo dell’ANACI con la relativa denominazione rispettando le forme e i contenuti nonché i colori che lo compongono secondo il modello depositato nelle sedi provinciali e nazionale.

ART. 13 – Regolamentazione dell’ attività professionale. – L’Associato dovrà garantire alla propria clientela la disponibilità della propria organizzazione almeno per tre giorni settimanali e secondo le consuetudini locali.

ART. 14 – Ubicazione della propria attività professionale. E’ fatto obbligo all’Associato di comunicare tempestivamente alla segreteria provinciale di appartenenza eventuali variazioni di indirizzo, numeri telefonici ed eventuali denominazioni del proprio studio. Inoltre dovrà comunicare l’indirizzo E-MAIL, al fine di poter inviare e ricevere notizie anche di interesse associativo come ad esempio le informazioni, gli aggiornamenti e i programmi della sede provinciale oltre alle convocazioni per le assemblee provinciali e quelle dirigenziali.

RAPPORTI CON I COLLEGHI

ART. 15- Rapporto di colleganza in genere. – L’Associato deve mantenere sempre nei confronti dei colleghi un comportamento ispirato al rispetto, correttezza e lealtà.
15.1 – L’Associato al quale viene richiesta un’offerta per il compenso professionale per amministrare stabili od immobili deve interpellare il collega in carica, a maggior ragione se si tratta di un iscritto ANACI. In questo caso prima di presentare l’offerta oltre a chiedere notizie al collega in carica dovrà tenere un comportamento conforme alle regole associative.
15.2 – Nel caso di consegne per cessato incarico l’associato dovrà attenersi a quanto previsto dalla normativa vigente.
15.3 – E’ fatto divieto all’associato verificare e controllare l’operato del collega negli esercizi di sua competenza in assenza di contestazioni salvo eventuale mandato deliberato e autorizzato dal cliente e comunque previa comunicazione al collega stesso.
15.4 – L’Associato sottoposto a verifica potrà chiedere supporto all’organo provinciale territoriale.

ART. 16. – Rapporti con l’Associazione. – L’Associato ha il dovere di collaborare con la sede provinciale di appartenenza per l’attuazione delle finalità istituzionali e aver rispetto delle cariche dirigenziali.
16.1 – L’Associato chiamato a far parte del gruppo dirigenziale dell’Associazione deve adempiere all’incarico con diligenza, imparzialità e nell’interesse della stessa.
16.2 – I rapporti con i dirigenti devono essere improntati alla dignità e al reciproco rispetto.

ART. 17. – Rapporti con i collaboratori dello studio. – L’Associato deve consentire ai propri collaboratori di studio di migliorare la preparazione professionale.

ART. 18 – Notizie riguardanti il collega.
18.1 – L’Associato deve astenersi dall’esprimere apprezzamenti negativi sull’attività professionale di un collega ed in particolare sulla sua condotta e suoi presunti errori o incapacità.

ART. 19. – Consulenze a terzi. – L’Associato ha il diritto/ dovere di effettuare consulenza a terzi previa corresponsione di un compenso adeguato .Qualora nell’espletamento dell’incarico professionale l’associato si trovasse a dover criticare l’operato di un collega dovrà tenere un comportamento improntato ai principi di equità correttezza e trasparenza

ART.20- Provvedimenti alle violazioni. E’ a discrezione del collegio dei probi viri regionale comminare le sanzioni in caso di violazione anche ad uno solo degli articoli che formano il presente codice deontologico.
Si deve intendere per sanzione, a seconda della gravità del caso, a) il richiamo; b) la censura.
In caso di gravi violazioni o di recidività nelle trasgressione delle norme il collegio competente per territorio potrà proporre al Presidente Nazionale la sospensione temporanea e/o l’espulsione dall’associazione.

ART. 21. – Norma di chiusura. – Le disposizioni specifiche di questo codice deontologico costituiscono esemplificazioni dei comportamenti più ricorrenti e non limitano l’ambito di applicazione dei principi generali espressi e formano parte integrante dello Statuto dell’Associazione. La conoscenza ed il rispetto delle norme stesse rappresentano un obbligo per tutti gli associati.

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Cos’è ANACI http://www.anaci.it/blog/2015/03/04/cose-anaci/ http://www.anaci.it/blog/2015/03/04/cose-anaci/#comments Wed, 04 Mar 2015 16:21:28 +0000 http://www.anaci.it/?p=170

La nostra storia

ANACI è la maggiore associazione a livello nazionale che raggruppa oltre 8.000 amministratori di condominio, amministratori professionisti che seguono nelle varie città dai 50 ai 100 condomini ciascuno.

ANACI, Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari, è la sigla nella quale è racchiuso il patrimonio di storia ed esperienza di trent’anni di associazionismo degli amministratori immobiliari italiani.
Nata nel gennaio del 1995, dall’unione dell’ANAI (Associazione Nazionale Amministratori Immobiliari, costituita nel 1970) con l’AIACI (Associazione Italiana Amministratori di Condominio ed Immobili, costituita nel 1974), è oggi presente in tutte le province italiane, dove oltre a svolgere attività di formazione per i propri iscritti organizza corsi di avviamento e qualificazione, rivolti a quanti, in maggioranza giovani, vogliono conoscere più da vicino l’attività dell’amministratore immobiliare.

L’associazione consapevole dell’importanza che oggi assume la figura dell’Amministratore di Condominio sta svolgendo una intensa attività di aggiornamento dei propri iscritti con corsi seminari e convegni, per fornire agli amministratori associati una continua formazione professionale, in quanto oggi sempre più la figura dell’amministratore è quella di un professionista esperto e qualificato in vari settori legati al mondo immobiliare e condominiale.

Infatti oggi la figura dell’Amministratore è più complessa di un tempo, per cui la sua preparazione deve comprendere vari settori , dalla casa, al condominio, alla città che ci circonda, al risparmio energetico, con tutte le leggi e le nuove normative, che regolano il contesto in cui si colloca il condominio, in considerazione anche del fatto che, in base a una recente sentenza della Cassazione, anche le società possono adesso amministrare i condomini, per cui il mercato dell’amministrazione condominiale è sempre più ampio e variegato. Inoltre diventa sempre più importante per una buona gestione dell’attività anche il supporto dei principali interlocutori all’interno dei condomini che sono i proprietari e gli inquilini. Bisogna pertanto sviluppare una cultura sociale del condominio, e combattere la conflittualità che spesso caratterizza la vita condominiale. La cultura del vivere insieme deve maturare grazie anche alla professionalità e alle capacità dell’ Amministratore, che sta assumendo sempre più il ruolo dell’educatore nei confronti del “proprio condomino” e quindi è particolarmente importante acquisire una competenza sempre maggiore e ad ampio raggio. Per questo ci sarà all’interno delle sue competenze anche quella di sensibilizzare i condomini su tutti gli aspetti relativi all’abitare e soprattutto relativi alla sicurezza, tema oggi di grande importanza, che va dalla sicurezza dell’impiantistica, a una nuova cultura per l’abbattimento delle barriere architettoniche, al problema dell’inquinamento elettromagnetico e acustico.

L’amministratore diventa, anche un interlocutore privilegiato per i vari aspetti del vivere in condominio fra i quali la gestione per l’effettivo contenimento energetico negli edifici, in quanto è il soggetto che, mediante le operazioni preparatorie (informazione) ed esecutive (proposte di delibere assembleari), indispensabili per la realizzazione degli obiettivi comunitari, rappresenta il naturale intermediario di tale politica evitando responsabilità che possono incidere sulla stessa commerciabilità delle unità immobiliari gestite.

Grazie all’impegno dell’associazione l’amministratore associato all’ANACI è oggi in grado di accrescere ed aggiornare la sua preparazione sia attraverso una continua attività di formazione che le varie sedi organizzano su tutto il territorio nazionale, sia mediante l’accesso telematico alla banca dati dell’associazione, dove si possono trovare risposte in tempo reale alle varie esigenze che un’attività professionale in continuo sviluppo richiede costantemente.

Tutto ciò nell’ottica di un miglioramento costante del servizio reso al cliente; inoltre ANACI assicura i propri associati con una polizza di assicurazione per la responsabilità civile ed è stata anche artefice della norma UNI 10801, la certificazione di qualità che oggi l’amministratore immobiliare italiano può ottenere.

La comunicazione e l’informazione all’interno dell’associazione, tra la sede centrale e quelle periferiche e con gli associati, avviene attraverso la Rete Intranet ANACI, gestita dal Centro Studi Nazionale, al quale compete oltre alla gestione dell’informazione, lo studio e l’analisi dei problemi giuridici, fiscali e tecnici, il collegamento con i Centri Studi Locali, la regolamentazione e la didattica dei corsi propedeutici, di formazione e di aggiornamento.

La comunicazione all’esterno dell’associazione è garantita dalla rivista nazionale AMMINISTRARE IMMOBILI che, oltre a costituire un riferimento per gli associati, è anche portavoce dell’opinione degli esperti dell’associazione nelle materie giuridiche, fiscali e tecniche.

L’ANACI inoltre aspira ad ottenere dalle Istituzioni un riconoscimento professionale per l’amministratore immobiliare italiano, alla pari delle altre nazioni europee, ed anche per questo fa parte della CEPI-CEI con sede a Bruxelles,

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