TRIBUNALE DI ROMA 07 GENNAIO 2020, N. 153

 Estratto:  E la sottoscrizione, da parte del nuovo amministratore, del verbale di consegna, da cui risulti il credito dell'ex amministratore, non ha alcun valore in quanto il riconoscimento di debito presuppone che chi lo effettui abbia la disponibilità della vicenda giuridica cui si riferisce. Pertanto solo l'assemblea condominiale può validamente effettuare (v. Cass. 8498/12) una ricognizione di debito (che deve essere espressa e chiaramente indirizzata al creditore).

 

Inoltre, secondo la giurisprudenza di legittimità (Cass. 10153/11, Cass. 15401/14 e Cass. 3892/17), la deliberazione dell'assemblea che procede all'approvazione del rendiconto consuntivo ha valore di riconoscimento di debito (per Centro Studi Nazionale 3 eventuali anticipi), opponibile dall'amministratore, solo in relazione a poste passive specificamente indicate ed approvate a tale stregua poichè è richiesto un atto di volizione da parte dell'assemblea su di un oggetto specifico posto all'esame dell'organo collegiale (Cass. 10153/11) non essendo inoltre sufficiente neanche l'esistenza di un mero disavanzo di cassa fra entrate ed uscite per lasciar presumere in via deduttiva che, per conseguire il pareggio di bilancio, le minor entrate siano state colmate da anticipi versati dall'amministratore all'ente di gestione (Cass. 3892/17).

 

 

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