CASSAZIONE 15 GIUGNO 2020, N. 11590

 

Estratto: Il motivo non merita accoglimento, sebbene la motivazione della impugnata sentenza vada corretta laddove identifica la risarcibilità del danno non patrimoniale con i soli casi di danno biologico correlato al sinistro ed in presenza degli altri requisiti richiesti dalla giurisprudenza di questa Corte, con le note sentenze delle SU del 2008, in particolare con la n. 26972 del 2008. E' noto che la giurisprudenza di questa Corte ha affermato, di recente, ma con orientamento che ormai può dirsi definitivamente consolidato (ex aliis, Cass. 901/2018, 7513/2018 Cass. civ., Sez. III, Ord., (data ud. 18/12/2017) 27/03/2018, n. 7513, 2788/2019) che il danno non patrimoniale si sostanzia, ontologicamente, nella lesione di un diritto costituzionalmente tutelato, mentre, sul piano funzionale, si caratterizza per la sua duplice componente - morale e relazionale - e che tale conclusione non contrasta col principio di unitarietà del danno non patrimoniale, sancito dalla sentenza n. 26972 del 2008 delle Sezioni Unite, giacchè quel principio impone una liquidazione unitaria del danno, ma non una considerazione atomistica dei suoi effetti (Cass., 3, n. 20292 del 20/11/2012; Cass., L, n. 9770 del 23/4/2013, Cass., 3, n. 22585 del 3/10/2013, Cass., 3, n. 23147 dell'11/10/2013, Cass., 3, n. 1361 del 23/1/2014, Cass., L, n. 21917 del 16/10/2014).

 

 

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