È stato siglato un accordo tra ANACI l’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari e lo Sportello Amianto Nazionale finalizzato a una ulteriore qualificazione della formazione. Quasi 58 milioni di metri quadrati di coperture realizzate in eternit, sono in larga parte edifici privati (oltre 214mila) mentre in Italia si prevede un aumento di casi di mesotelioma, con un picco è previsto  per il 2025

 

Nelle canne fumarie, nei tramezzi e divisori delle pareti interne, nelle paratie antifuoco, nei soffitti e controsoffitti coibentati, ovviamente nei tetti, lo si può trovare quasi ovunque: spesso il padrone della casa, più che il cittadino, sembra essere lui, l’amianto, la sostanza che molto a lungo, dal dopoguerra in poi sino a quando non è stata ritenuta fuori legge nel 1992, è stata utilizzata per costruire anche le abitazioni che ora ne sono, pericolosamente, piene. Uno studio di Legambiente certifica che quasi 58 milioni di metri quadrati di coperture realizzate in eternit sono in larga parte edifici privati (oltre 214mila) e coperture in cemento armato (quasi 66mila). A fronte di questi numeri, diversi sono stati i provvedimenti varati per favorire azioni di smaltimento, come l’ecobonus 65% per la riqualificazione energetica e il bonus ristrutturazioni 50%. Di fatto, uno dei nemici numero uno delle case e dei condomìni appare, per via dei gravi effetti, ormai comprovati, sulla salute, proprio l’amianto ed è muovendo da questa consapevolezza che ANACI, l’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari ha recentemente stipulato un Protocollo di intesa con lo Sportello Amianto Nazionale finalizzato a  promuovere una ulteriore qualificazione della formazione degli addetti.

Il Presidente di ANACI Francesco Burrelli torna a ribadire “la funzione sociale spettante alla nostra categoria che non può più limitarsi a svolgere compiti di carattere tecnico e che si vede altresì impegnata nella gestione di aspetti molto più ampi come quello relativo alla salute dei cittadini. Il protocollo siglato con Sportello Amianto è l’ennesimo tassello che si inserisce in questo percorso di importante impegno civile”.

Dichiarazione Sportello amianto nazionale ...   

In particolare, la sinergia tra le due realtà sarà volta a sostenere incontri e dibattiti in tema di gestione del rischio amianto, comprendenti materie come la sicurezza sul lavoro, analisi e monitoraggio sulla gestione del rischio, approccio multidisciplinare su bonifica e ancora su gestione del rischio. Inoltre, l’intesa prevede la formazione di nuove figure professionali, il reperimento di fondi per il finanziamento della formazione qualificante dedicata agli amministratori, la promozione della diffusione e condivisione di best practice, la promozione di corsi di aggiornamento e perfezionamento, quella di azioni di advisoring e consueling per le amministrazioni a titolo oneroso agevolato per la gestione corretta in via multidisciplinare dei momenti di vita condominiale connessa ai rischi di amianto, la realizzazione di fiere internazionali. Insomma, una serie di punti, quelli previsti dal Protocollo, che si prefiggono in generale lo scopo di consentire agli amministratori condominiali e immobiliari una gestione sempre più puntuale ed efficace di un fenomeno ancora pericoloso per i cittadini, soprattutto in relazione alle attività di smaltimento. Secondo il Rapporto Mesoteliomi dell’Osservatorio Nazionale Amianto, presentato il 3 luglio 2017, i casi di mesotelioma, patologia dovuta in larga parte all’esposizone all’amianto, sono in costante aumento, il picco è previsto per il 2025 mentre nel solo periodo dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2016 sono stati 3.700 i nuovi casi di mesotelioma censiti in Italia.