La transizione ecologica in Italia deve procedere in maniera più rapida, anche noi di ANACI Lombardia ne siamo convinti, e tutti possiamo contribuire partendo proprio dalle azioni quotidiane adottate in casa e in condominio.

 Il nuovo Governo ha istituito il Ministero della transizione ecologica, presieduto da Roberto Cingolani. Questo specifico ruolo dimostra la priorità dell'azione politica verso una vera e propria sfida: bisogna subito intervenire in quanto l'Italia ha bisogno di una transizione energetica ed ecologica immediata.

L'imperativo è portare avanti la rivoluzione nel miglior modo possibile approfittando di tale momento storico. Affinché la transizione ecologica in Italia venga incentivata, si deve partire proprio dai contesti abitativi quotidiani. Infatti, si deve iniziare dalle case degli italiani, dalle abitudini giornaliere e anche dai condomini, che sono dei contesti dove le famiglie si confrontano e possono imparare a migliorare il loro stile di vita.

Oggi giorno, moltissimi italiani vivono nei condomini. Parliamo di strutture che hanno più di 40 anni e devono essere messe a nuovo grazie a degli interventi di transizione energetica. Ciò è possibile con i nuovi bonus, come il Superbonus 110%, messo in campo dal Decreto Rilancio e previsto nel Bilancio 2021, che aiuterà sicuramente ad una riqualificazione in questo senso. Però, tale bonus da solo non basta.

La transizione energetica, cos'è?

Molti non conoscono qual è la definizione di transizione energetica. Le parole transizione energetica hanno un significato ben preciso: parliamo cioè di quel passaggio necessario, affinché si possano abbassare i consumi energetici puntando sulle rinnovabili.

Questo tipo di transizione prevede di mettere in campo tutti i passaggi fondamentali, affinché si possa favorire la promozione delle fonti di energia rinnovabile, gli interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico in ambito scolastico, sanitario, nell'edilizia residenziale pubblica, nei luoghi di cultura e nelle infrastrutture sportive. Una rivoluzione a 360 gradi.

Un vademecum per riuscire a mettere in campo un urgente cambio di passo in termini energetici. Quando si parla di transizione energetica in atto, in realtà sì valuta quanto è stato fatto fino ad adesso, ma c'è tuttora una discrepanza tra quelle Regioni che la stanno portando avanti, rispetto ad altre, invece, che sono ferme.

La transizione energetica in Italia: dall'agenda 2030 al progetto di Terna

In Italia, la transizione energetica è in atto ma è ancora molto lenta. Infatti, si sta cercando di muoversi nell'ambito dell'energia pulita, a fatica. Anche se il 2020 doveva essere l'anno del Green Deal, ovvero della svolta eco-sostenibile in tutta Europa, c'è stato un rallentamento e adesso è molto difficile ripartire a causa dell'emergenza da Covid-19.

Dall'altra parte, la pandemia mondiale potrebbe essere una vera e propria occasione per accelerare sulla transizione energetica in atto cercando di raggiungere gli obiettivi previsti dall'Agenda 2030.

Il programma internazionale 2030 prevede di abolire l'impiego del carbone entro il 2025 e di investire il più possibile sulle energie rinnovabili.

Sotto questo aspetto, vi è il progetto di Terna che cerca di dare un'accelerata alla transizione energetica in Italia. Infatti, Terna vuole raggiungere gli obiettivi fissati dall'Unione Europea (e dal resto del Mondo) tagliando le emissioni del 55% fino all'anno 2030, per arrivare allo 0% nel 2050. Il progetto prevede un aumento del 22% sugli investimenti di energia alternativa.

Questo piano di sviluppo potrebbe aiutare a salvare il Pianeta ed a garantire una migliore vivibilità. Per velocizzare la transizione energetica in atto, alcune Regioni italiane stanno cercando di mettersi al passo con altri Stati Europei e lo stanno facendo con dei progetti innovativi e degli investimenti cospicui.

La transizione energetica quando avverrà in Regione Lombardia?

La Regione Lombardia sta cercando di accelerare sulla transizione energetica con degli investimenti fino a 160 milioni, grazie all'accordo tra il Ministero dell'Economia, il gestore del servizio energetico e l'impegno dell'assessore regionale all'ambiente e al clima. L'obiettivo, è creare una sinergia tra i vari attori, in modo tale da poter avviare una serie di attività che permetteranno alle strutture pubbliche di garantire l'utilizzo di energia green.

In questo quadro, rientra anche ANACI.

La nostra associazione, infatti, ha ideato e promosso il progetto Condominio Social Smart che, prevede tra i suoi obiettivi, anche la riqualificazione energetica per abbassare i costi sostenuti per l'energia elettrica. Ogni condominio dovrà raggiungere il 28% di rinnovabili sui consumi complessivi del 2030, rispetto ai dati del 2015 che si attestavano intorno al 17,5%.

Infine, si deve cercare di mettere in campo tutte le strategie possibili, in linea con le azioni della Regione Lombardia, per ridurre la dipendenza energetica dall'estero dal 76% del 2015 fino a 64% da prevedere nel 2030. Usando in sinergia i fondi regionali del “Conto termico” e quelli degli incentivi statali per la riqualificazione energetica si può fare tanto, con poco!

Tutto ciò però non prescinde mai dalla formazione dei residenti alle best practices ambientali anche domestiche: solo così si avrà la possibilità di accelerare sulla transizione energetica in atto.

I punti cardine della transizione energetica nei condomini

L’energetica nei condomini è una priorità da parte di tutti. Infatti, il settore fotovoltaico, così come l'avvio di altre energie rinnovabili, deve essere un elemento cardine da incentivare, anche attraverso il nuovo Ministero della transizione ecologica istituito nel governo Draghi.

È opportuno puntare su una semplificazione dell’iter autorizzativo, in modo tale da partecipare facilmente al nuovo mercato. Si devono poi, eliminare i sussidi alle fonti fossili, così da invertire tutti gli investimenti a favore delle rinnovabili. Anche se il Superbonus è un grande passo in avanti in questo senso, bisogna ancora modificarlo, prorogando la durata almeno fino al 2024.

È molto importante inoltre, favorire la realizzazione nei condomini di sistemi di autoconsumo, fonti rinnovabili nelle comunità energetiche e superare il limite attuale garantendo più libertà negli scambi, con una maggiore diffusione sul sistema di accumulo. Si consiglia infine, di garantire la sicurezza elettrica e valutare tutte le possibilità di incentivo che si possono mettere in campo affinché si possano creare dei condomini autosufficienti dal punto di vista energetico!

 

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