Le città del futuro saranno ridisegnate per diventare più efficienti e fruibili, grazie ad una serie di progetti oramai diffusi in tutto il Mondo. Ecco alcune idee in grado di rivoluzionare lo sviluppo urbano nei prossimi anni.

 

Dopo la pandemia da Coronavirus, le città dovranno rinascere su basi diverse: è questo l'obiettivo comune dei Governi di tutto il Pianeta. Dovranno nascere delle città fondate su “buone pratiche” ed esempi internazionali che renderanno più accessibili, controllabili e fluidi, il lavoro, la mobilità, la connessione e l'accessibilità. Una riorganizzazione del quotidiano per salvaguardare il Pianeta e anche per rendere la vita più facile. In quest'ottica Senseable City Laboratory, una nuova realtà multidisciplinare nata al Massachusetts Institute of technology (MIT), ha studiato una serie di progetti che hanno come obiettivo quello di collegare tutte le informazioni raccolte dai dispositivi Smart che si trovano nelle città con lo sviluppo urbano. Ne nasceranno delle città più sostenibili e incentrate sulla salvaguardia ambientale. Vediamo quali sono i progetti ipotizzati per le Smart city del futuro.

  1. Sostenibilità, la parola chiave delle Smart city

Le Smart city del futuro hanno come scopo quello di sfruttare le moderne infrastrutture di comunicazione, in modo tale da migliorare la qualità della vita dei cittadini e cambiare tutti i modelli operativi. Nasceranno nuovi servizi in grado di garantire sostenibilità, sicurezza e welfare. Questi sono gli aspetti da cui si deve partire. Tra i recenti progetti “provenienti dal futuro” per applicare il modello delle Smart city, vi è quello della Hub cab per il taxi sharing. Infatti, il futuro della mobilità sono i viaggi condivisi, in modo tale da poter ridurre l'inquinamento risparmiando soldi. L'idea è quindi fondare tutto su una piattaforma per monitorare il viaggio dei taxi e anche per permettere agli utenti di prenotare una fermata intermedia. Questo porterà ad una riduzione degli spostamenti automobilistici del 40% con emissioni nocive sempre più basse ed una buona riduzione del traffico.

 

Un'altra idea degna di attenzione è Roboat, ovvero la realizzazione di battelli a guida autonoma. Tale progetto punta a ideare una flotta autonoma di battelli per trasportare persone o merci. I battelli saranno inoltre, dotati di sensori ambientali che aiuteranno anche a monitorare contemporaneamente la qualità delle acque, in modo da raccogliere i dati relativi all'inquinamento ambientale ed alla salute pubblica.

  1. Mobilità nella Smart city

Il sistema trasporti e quello generale della mobilità nelle Smart city devono essere ridisegnati. Per migliorare questo aspetto vi è il progetto Traffic Light, in quanto anche i veicoli a guida autonoma dovranno avere delle strade sempre più intelligenti e digitalizzate. Per questo, è nata l'idea innovativa che organizza la gestione degli incroci. Traffic light garantisce ad ogni veicolo uno slot, ovvero uno spazio temporale costruito su misura per attraversare un incrocio in modo tale da non prevedere lo stop ai semafori. Il tutto viene gestito attraverso un algoritmo del computer di bordo della vettura.

 

Un altro progetto interessante che proviene dal “futuro” è quello della Copenaghen wheel. Un sistema intelligente costruito su una bici con una batteria elettrica che raccoglie l'energia nella frenata e la restituisce quando serve. È un tipo di batteria molto più leggera rispetto a quella delle altre bici elettriche ed è stata pensata per la capitale danese dove le bici sono di uso comune. All'interno di queste batterie vi è anche un chip bluetooth che registra i dati relativi alle condizioni meteo, al livello del traffico e al tasso di inquinamento. Tali dati possono essere letti attraverso un'applicazione per dispositivi mobili.

  1. Inquinamento, la svolta nelle Smart city

Un altro fattore importante e che i nuovi sistemi delle Smart city pensate dal MIT dovrebbero salvaguardare, è quello dell'inquinamento. In primis, facendo attenzione ai sistemi di riscaldamento che sono i responsabili principali delle emissioni inquinanti e dei consumi energetici. Ebbene, alla biennale di Venezia il MIT, a tal fine, ha presentato nel 2014 il progetto Local warning. In pratica, si tratta di un sistema di riscaldamento che si spegne e si accende con un dispositivo di motion tracking. Crea una sorta di nuvola termica vicino alle persone, in modo tale da seguire gli occupanti nei loro spostamenti e garantire quindi che non vi sia uno spreco di energia.

 

Sotto questo aspetto, un altro progetto molto interessante che dovrebbe essere una chiave di volta nella Smart city del futuro è Urban Exposure. Questa piattaforma serve a migliorare la qualità dell'aria in varie zone della città, suggerendo quelle da evitare e dando dati certi sul tasso di inquinamento. In questo modo, la salvaguardia dell'ambiente sarà assicurata.

 

Tra i progetti, vi è anche quello testato per la città di Seattle, ovvero Trash Truck. Parliamo di una piattaforma che traccia il percorso dei rifiuti e, quindi, fa capire in che modo funziona lo smaltimento e dota tutti i rifiuti di una targhetta elettronica, così da identificarli e categorizzarli.

  1. Le smart city in Italia: il progetto Smart city Lab

L'idea di trasformare città in Smart city è, oramai, un obiettivo che i Governi si sono posti sia a livello globale che a livello nazionale e locale. Questi sistemi di salvaguardia dell'ambiente forse sono l'ultimo tentativo per migliorare le condizioni della vita salvaguardando il Pianeta. Secondo quanto prevedono le Nazioni Unite, nel 2050 la popolazione della Terra arriverà a quota 9,7 miliardi di abitanti. Dunque i consumi, la produzione dei rifiuti, di energia, le emissioni di gas serra aumenteranno e se non si creeranno strutture di questo genere, l'umanità potrebbe estinguersi. In tal senso è nato qualche anno fa un progetto anche a Milano, ovvero lo Smart city Lab.

 

Lo scopo è di sostenere dei progetti che ruotano intorno alle Smart city, adottando e studiando delle soluzioni innovative per migliorare la qualità della vita nelle città e salvaguardare l'ambiente. Questo progetto nasce dall'accordo tra il Ministero dello sviluppo economico, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa (Invitalia) ed il Comune di Milano. L'investimento è stato di circa 5,5 milioni di euro su molti progetti che potrebbero caratterizzare anche le Smart City italiane del futuro.

 

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