L’amministratore immobiliare è un professionista poliedrico, con competenze che spaziano dall’economia alla giurisprudenza, dal campo fiscale a quello gestionale, senza dimenticare le abilità comportamentali e relazionali. Come fare ad assicurare al cittadino un amministratore preparato in diversi ambiti, aggiornato e disposto a intraprendere un percorso di formazione continua?

 

Già nel 2019 il Presidente Nazionale ANACI Francesco Burrelli sottolineava, nell’ambito di un convegno su etica e deontologia, l’importanza della certificazione delle competenze dell’amministratore di condominio. Un’attestazione riconosciuta dal Ministero e da verificare periodicamente, e perciò molto più dirimente della sua semplice inscrizione all’albo professionale. In un mondo che cambia velocemente l’esigenza di professionisti sempre aggiornati si pone con un’urgenza sempre maggiore. L’assunzione di un ruolo sempre più centrale da parte dell’amministratore porta, infatti, con sé la necessità di una certezza rispetto alla sua effettiva adeguatezza.

 

Una delle caratteristiche distintive di ANACI è proprio la volontà di fornire una formazione completa e continua ai suoi associati. Per questo motivo l’associazione non può che essere allineata con TÜV Italia, ente terzo di certificazione accreditato Accredia dal 2010, per il rilascio della certificazione “Amministratore di Condominio”. Possedere una certificazione UNI è già indispensabile nel caso in cui si desideri diventare dirigente ANACI, di qualsiasi grado. Ma l’obiettivo ambizioso è di renderla presto obbligatoria per tutti gli associati.

 

Lo scopo è di dare vita a professionisti che sappiano unire le competenze tecniche a quelle comportamentali, una strada già suggerita dal codice deontologico che dal 1970 disciplinava l’ANAI, poi unitasi all’AIACI nella creazione di ANACI. Tornando al presente dell’associazione, TÜV Italia ha recentemente premiato gli amministratori che da 10 anni si certificano attraverso il loro ente. Tra questi, anche il Presidente di ANACI Lombardia Renato Greca, omaggiato di una targa celebrativa.

 

La certificazione TÜV dell’Amministratore di Condominio

 

L’amministratore di condominio ha un ruolo centrale nella gestione degli immobili, come professionista, mediatore tra le parti e attuatore delle leggi e delle disposizioni statali e locali. Per questo motivo deve dimostrare di «essere in possesso delle conoscenze, delle competenze e delle abilità necessarie», come recita il regolamento per la certificazione. Queste conoscenze, competenze e abilità afferiscono i settori «economico, tecnico, giuridico, fiscale e relazionale», ma comprendono anche «dignità, coscienziosità professionale, integrità, lealtà, competenza, discrezione e rispetto» verso tutti gli attori coinvolti.

 

Una certificazione di questo tipo è tutt’altro che un vezzo fine a sé stesso: garantisce invece all’amministratore stesso e all’associazione di appartenenza un’immagine (e una sostanza) professionale. Ma, soprattutto, assicura un servizio di qualità al cittadino.

 

La certificazione dell’Amministratore di Condominio ANACI prevede un esame per verificare il possesso delle compentenze. Ma per accedervi sono necessari requisiti specifici a livello di formazione e di esperienza lavorativa:

  • Diploma di scuola secondaria di secondo grado. Sono ammessi anche amministratori che non possiedono il diploma ma esercitano la professione in accordo alla normativa vigente.
  • Esperienza continuativa di amministrazione immobiliare di almeno 5 anni.
  • Un corso di formazione da almeno 15 ore per chi ha svolto l’attività per almeno un anno tra il 2010 e il 2012, mantenendola poi nel tempo. Un corso di formazione da almeno 72 ore per chi ha iniziato l’attività dal 2012 in poi.

 

Come ottenere la certificazione

In accordo con la norma UNI 10801:2016 e la norma di accreditamento UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2012, è stato definito un iter per l’ottenimento della certificazione dell’Amministratore di Condominio:

  • Candidatura, tramite la presentazione del modulo apposito e dei documenti necessari almeno 20 giorni prima della data d’esame.
  • Verifica del possesso dei requisiti di istruzione, formazione ed esperienza professionale richiesti dallo schema ACI.
  • Esame di certificazione, composto da una prova scritta a risposta multipla e da una prova orale individuale, con l’obiettivo di verificare le conoscenze, competenze e abilità definite dalla norma UNI 10801:2016.
  • Rilascio della certificazione, previa approvazione del comitato di delibera, e conseguente iscrizione al registro dei professionisti ACI certificati di TÜV Italia.

 

La certificazione così ottenuta ha una validità di tre anni con tacito rinnovo, vincolato al pagamento della quota annuale per la sorveglianza di TÜV Italia e all’assolvimento dei compiti per il suo mantenimento. Tra questi, il continuo esercizio dell’attività e la frequenza di almeno un corso di formazione da 15 ore all’anno (con conseguente invio a TÜV delle evidenze documentali), per un totale di tre corsi nel triennio.

 

Fonti:

 

https://www.condominioweb.com/anaci-registro-amministratori.15924

 

https://www.anaci.it/blog.aspx?id=5996

 

https://www.tuvsud.com/it-it/servizi/certificazione-del-personale/certificazione-amministratore-di-condominio

 

https://www.tuvsud.com/it-it/-/media/regions/it/pdf-files/documenti-certificazione-del-personale/amministratori-di-condominio/schemaaci.pdf?la=it-it&hash=D2520693AE91E4127E1598BF180F6CA7

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALLEGATI: