Trasformazione digitale e tecnologica dei processi produttivi delle piccole e medie imprese: al via il bando “Tech Fast”, in Regione Lombardia.

 

Dal 5 luglio sono partite le domande Tech Fast, per il valore di 19 milioni di euro nell'ambito delle risorse POR FESR 2014-2020. L'obiettivo del bando è quello di favorire i progetti di sviluppo sperimentale, innovazione tecnologica e digitale per le piccole e medie imprese Lombarde. La Regione infatti, vuole agevolare un riposizionamento competitivo delle PMI in modo tale da garantire una migliore attività e aumentare il potenziale della produttività. L'agevolazione del bando è un contributo a fondo perduto pari al 50% della spesa complessiva ammissibile del progetto. La quota massima che la Regione eroga per ciascun progetto è pari a 250 mila euro. L'investimento totale messo in campo dalla Regione è pari a 19 milioni di euro.

  1. Il bando Tech Fast, scadenza e termini

Il bando Tech Fast è stato aperto a partire dal 5 luglio 2021 alle ore 14,00 e sarà possibile fare domanda fino alle ore 14,00 del 31 dicembre 2021. La domanda va presentata sulla piattaforma informativa “bandi online” sul sito della Regione Lombardia “sezione bandi”. Inoltre, possono partecipare al bando le PMI, ovvero le piccole e medie imprese come disciplinato dal Regolamento (UE) n. 651 del 2014 che hanno sede operativa in Lombardia e iscritte nel Registro delle Imprese nazionale. Sono finanziabili tutti i progetti di sviluppo sperimentale che comportino al tempo stesso un aumento del potenziale in termini di attività e di produttività. Questi progetti devono essere rivolti alla trasformazione digitale e tecnologica dell'impresa lombarda. È importante però, che le aziende che vogliono partecipare abbiano un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro ed il totale di bilancio nell'anno non deve superare i 43 milioni di euro. Il progetto deve essere messo in campo entro dodici mesi dalla data di pubblicazione, sul bollettino regionale, del decreto di concessione dell'agevolazione. Il contributo a fondo perduto viene concesso con una richiesta d'aiuto pari al 50% della spesa complessiva ammissibile del progetto. Il limite per ciascuna impresa è pari a 250 mila euro e la spesa minima invece che ogni soggetto può richiedere per il progetto è di almeno 80 mila euro.

  1. Gli ambiti di azione del bando Tech Fast

I progetti previsti all'interno del bando devono riguardare le aree di specializzazione intelligente (S3) della Regione Lombardia, ovvero agro alimentare, eco industria, aerospazio, industrie culturali e creative, manifatturiero avanzato, industria della salute e mobilità sostenibile. Le innovazioni, ad esempio, possono riguardare la manifattura additiva, la cybersicurezza oppure una nuova struttura sull'analisi dei dati. I fondi rientrano nell'ambito della cosiddetta “Open innovation”, ovvero lo sportello della Regione Lombardia che mette in campo una serie di supporti per le piccole e medie imprese, per le start up e in generale, per tutte le attività produttive regionali nell'ottica della necessaria trasformazione digitale delle aziende.

  1. Gli investimenti della Regione Lombardia per sostenere le piccole e medie imprese

Il bando Tech Fast del valore totale di 19 milioni di euro non è l'unico della Regione Lombardia nell'ottica dell'incentivo alle trasformazioni tecnologiche delle imprese. Infatti, il 3 giugno scorso si era dato il via al bando per la presentazione di brevetti con una particolare attenzione proprio alle rivoluzioni tecnologiche. Ma, sono numerosi anche gli incentivi sullo Smart working, sulla robotica e sulla domotica. Insomma, la Regione nel corso degli ultimi anni con il piano di finanziamenti FESR 2014-2020 si sta muovendo proprio per cercare di migliorare le strutture tecnologiche e digitalizzare le aziende per contenere l'inquinamento e gli sprechi. Lo scopo è fare tutto ciò che serve per migliorare i processi produttivi garantendo anche il risparmio in termini energetici.

  1. La sfida per le PMI Lombarde

La sfida che le PMI Lombarde devono affrontare in questi anni è davvero molto importante. Infatti, si deve cercare di garantire un cambio di rotta con dei processi sperimentali. L'innovazione delle PMI passa proprio per una necessaria digitalizzazione. Infatti, nel corso dei prossimi anni tali tipi di aziende dovranno mettere in campo nuove strategie, in modo tale da velocizzare tutti i processi e ottimizzare anche la sicurezza abbattendo i costi. L'intero filone di investimento messo in campo dalla Regione Lombardia nell'ambito del progetto Open innovation, aiuta le aziende proprio a capire quanto sia importante rilanciare l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione.

 

Partire dalle piccole e medie imprese è un'ottima scelta. Poi, riteniamo sia opportuno mettere in campo parallele strategie politiche per diffondere la cultura dell'innovazione anche nei contesti sociali e residenziali. Anche ANACI Lombardia crede dell’importanza di sostenere l'economia circolare, digitalizzare i processi e mettere in campo una necessaria trasformazione green anche nei condomini.

 

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