Durante la recente emergenza sanitaria e la situazione di pandemia in generale, si è visto ancor di più come sia di primaria importanza la sicurezza nel condominio. L’emergenza sanitaria ha portato tutti ad essere più attenti anche alle piccole cose a cui forse prima non prestavamo attenzione, basti pensare al fatto di tenere igienizzati corrimano piuttosto che pulsantiere d’accensione luci o d’ascensore. In un complesso condominiale ci sono molte persone che, ogni giorno, hanno accesso alle aree comuni, ma anche, molto spesso, vi lavorano diverse figure professionali: dal portinaio al giardiniere, dagli addetti alle pulizie ai manutentori. Per garantire la sicurezza del condominio, quale luogo di lavoro o semplicemente come zona di accesso alle parti comuni, è obbligatorio che vengano rispettate tutte le vigenti disposizioni e normative in materia. L’amministratore deve occuparsi principalmente di garantire la sicurezza in ambito di: - Prevenzione incendi - Impianti termici - Impianti elettrici - Ascensori - Amianto - Salubrità delle acque condominiali - Sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro In ogni caso affinché i condomini siano luoghi sicuri è necessario che siano mantenuti in buono stato tutti gli ambienti, che venga esposta un’idonea cartellonistica, che sia mantenuta la pulizia, ma soprattutto che sia individuato un idoneo programma di manutenzione. Purtroppo molto spesso la manutenzione ordinaria viene lasciata un po’ in secondo piano e si tende ad intervenire solo in riparazione al danno ormai già verificato; essa ricopre invece il primo step affinché l’ambiente condominio sia garante di sicurezza per chi vi risiede o lavora. Per manutenzione ordinaria si intendono lavori di ripristino o conservazione, volti a riportare una parte dell’immobile o gli impianti malfunzionanti a uno stato di buon funzionamento. Lo scopo della manutenzione ordinaria è dunque duplice: preventivo, dato da quegli interventi necessari per evitare rotture o malfunzionamenti futuri e riparativo, quando si interviene per ripristinare invece problemi che si sono generati. In sintesi potremmo dunque dire che rientrano nella manutenzione ordinaria tutti quei lavori da eseguire periodicamente, per il mantenimento della funzionalità dell’edificio. Rientrano invece in manutenzione straordinaria i lavori volti a modificare, sostituire o integrare parti strutturali dell’edificio. Ad esempio un ascensore che deve essere riparato, è manutenzione ordinaria; l’installazione di un nuovo ascensore rientra invece nella manutenzione straordinaria. La sistemazione delle piastrelle rotte di un vano scala è manutenzione ordinaria; sostituire tutta la pavimentazione e apportare magari anche modifiche strutturali (per esempio inserendo il corrimano) rappresenta manutenzione straordinaria. Solo da questi due semplici esempi possiamo vedere come l’accortezza di mantenere in buono stato gli ambienti condominiali intervenendo periodicamente, ci possa far stare maggiormente “al sicuro” sempre, nella quotidianità, rispetto al lasciare al logorio gli impianti o gli ambienti per intervenire solo a danno fatto, con il duplice problema della sicurezza perduta e del maggior dispendio economico da metter in conto per sanare la situazione.

 

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