La Tutela Legale difende l’Amministratore ANACI a 360°

La polizza di R.C. professionale stipulata da ANACI a tutela dei propri associati, quando operante, garantisce non solo il risarcimento di un DANNO ad un terzo derivante da un errore dell’Assicurato ma anche la copertura delle SPESE LEGALI, ossia le spese dallo stesso sostenute per la sua difesa (v. art. 1917 III comma c.c.).

Ma cosa succede quando questa polizza non può operare, perché ad esempio l’evento accaduto non rientra in copertura? Per gli associati ANACI la mancata operatività della polizza di RC PROFESSIONALE non significa dover rinunciare a far valere le proprie ragioni per paura di ingenti costi, perché potrà intervenire la polizza di TUTELA LEGALE.


Quest’ultima polizza, per quanto riguarda i casi di difesa dell’Assicurato nell’ambito di un procedimento di natura civile (es. richiesta danni da parte di un terzo) opera generalmente in una modalità cosiddetta a “secondo rischio” rispetto alla polizza di RC PROFESSIONALE, e dunque si attiva solo nel caso in cui la polizza di RC PROFESSIONALE non risulti operante.


Al momento dell’apertura del sinistro, pertanto, la Compagnia di TUTELA LEGALE aprirà la pratica e resterà in attesa delle determinazioni della Compagnia di RC PROFESSIONALE; qualora quest’ultima si rifiutasse di prendere in carico il sinistro la Compagnia di TUTELA LEGALE, se operante per il caso di specie, provvederà a farsi carico delle spese sostenute dall’Assicurato per difendersi in quel determinato procedimento, operando per così dire a “primo rischio”.


Così facendo ANACI riesce a garantire il diritto alla difesa a tutti i propri associati, i quali non si devono dunque più preoccupare di sostenere costi eccessivi o domandarsi se ne valga realmente la pena.

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